La tristezza nei capelli

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La tristezza nei capelli

Messaggio Da Haryn il Gio Dic 11, 2014 12:16 pm

Forse questo racconto non ha nulla a che fare con il popolo dei Nativi, ma mi è piaciuto talmente tanto, ed ha un profumo talmente antico, che scelgo di inserirla qui...
Beh..non condivido proprio tutto tutto cio' che c'è scritto, ma rispetto la saggezza delle nonne.
Io ne ho avuta una meravigliosa...si chiamava Zoraide..anzi, è ancora vicina, nel mio Cuore, e si chiama Zoraide..è un nome zingaro..ma lei in questa vita è nata in provincia di Ferrara.

Mi ha lasciato moltissimo calore nel Cuore...fin da quando ero piccola, ed ancora mi chiamava "la sua bambina" e mi benediceva, ogni volta in cui andavo all'ospedale per assisterla all'ora di pranzo o all'ora di cena.
E' proprio per la mia dolcissima nonna, che condivido questo racconto che sa di biscotti e di ciambella, di borotalco e di acqua di colonia...di cuscini soffici e di preghiere sussurrate sottovoce la sera..

Per voi..
Haryn




La tristezza tra i capelli

Mia nonna diceva che quando una donna si sentirà triste, quello che potrà fare è intrecciare i suoi capelli: così il dolore rimarrà… intrappolato tra i suoi capelli e non potrà raggiungere il resto del corpo.

Bisognerà stare attente che, la tristezza, non raggiunga gli occhi, perché li farà piangere e sarà bene non lasciarla posare sulle nostre labbra, perché ci farà dire cose non vere; che non entri nelle tue mani – mi diceva – perché tosterà di più il caffè o lascerà cruda la pasta: alla tristezza piace il sapore amaro.

Quando ti sentirai triste, bambina, intreccia i capelli: intrappola il dolore nella matassa e lascialo scappare quando il vento del nord soffia con forza.

I nostri capelli sono una rete in grado di catturare tutto: sono forti come le radici del vecchio cipresso e dolce come la schiuma della farina di mais.

Non farti trovare impreparata dalla malinconia, bambina, anche se hai il cuore spezzato o le ossa fredde per ogni assenza. Non lasciarla in te, con i capelli sciolti, perché fluirà come una cascata per i canali che la luna ha tracciato nel tuo corpo.

Intreccia la tua tristezza – mi disse – intreccia sempre la tua tristezza.

E, domani, quando ti sveglierai con il canto del passero, la troverai pallida e sbiadita tra il telaio dei tuoi capelli.*

[Paola Klug]

dal sito http://blog.pianetadonna.it/
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